E pensieri di chi l'ha letto ...

 

 

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Una frase che riassuma il vostro sentire, osservazioni critiche,

riflessioni personali, qualche cosa che nel libro vi abia colpito

in particolar modo.

Ricordi o vissuti, buffe analogie, fastidiosi malintesi...

 

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siamonatincasa@gmail.com

Un luogo è lo spazio che ciascuno di noi ha dentro

                                        (Marta)

Elena nel tuo libro, come una sacerdotessa di un antico culto misterico, ci conduci in luoghi segreti del corpo e dell'anima.

Amo l'onestà, il coraggio e la forza con cui lo fai. Grazie

                        (Martina)

Grazie, perché in questi cinque anni hanno cercato in tutti i modi di zittire "la leonessa" , invece io da adesso in poi non me lo voglio più dimenticare chi sono e che cosa sono capace di fare.

                                              (Barbara)

Futuro arcaico

                        (Fabiana)

Siamo nati in casa" affronta un tema forte, intenso, di quelli che conquistano.... Allo stesso tempo ingombrante e controverso... Credo che nel libro si senta forte la necessità di trovare una sponda, di sentire di fare parte di un coro in cui le voci più diverse possano trovare espressione. Ognuna canta la sua melodia, ma il risultato è armonioso e compatto. Ognuna può specchiarsi nell'altra e sentire che al di la delle diversità, delle caratteristiche peculiari, tutte e dico tutte degne di rispetto ed attenzione, come donne condividiamo qualcosa e possiamo dirlo ad alta voce.

Elena ci racconta la sorpresa, la scoperta del suo divenire parte di questo coro, una sorta di magia svelata.

 

(Anna, mamma karateka)

"Impressioni di una non (ancora) madre. Come vedere un posto che conosci da uno scorcio diverso e riscoprirlo con altri occhi, riviverlo, esplorarne angoli nuovi e stupirti –passo dopo passo- per quello che non avevi mai notato…Elena sposta il tuo punto di osservazione e ti accompagna, ti coinvolge nella riscoperta dell’essere donna e del diventare madre, del trasformarsi in donnamadre, della potenza di questa evoluzione.

É un riappropriarsi di tutta la sua magia e dell’energia che scatena".

 

                                                             (Ros, vagabonda seriale)

“Ho pugnalato Elena in pieno cuore… Buttare giù il muro, saltare nel vuoto e non poter far altro che spingere oltre il limite, a costo di me stessa. …È nella lacerazione della protezione del sé che sta la radice primitiva dell’essere madre leonessa.” Queste sono quelle che più spesso mi tornano alla mente e così anche ora. Ogni volta che la vita mi porta a partorire nuovamente me stessa e mi ritrovo ad aver paura…sì, paura di morire…queste righe mi ricordano che scegliere di compiere quel salto nel vuoto, quello spingere oltre il limite è passaggio necessario per vivere davvero; e mi ripetono all’infinito che non sono sola bensì in compagnia di tutte le donne che esistono, che sono esistite e che esisteranno. E allora non posso che dire grazie...grazie, Elena, delle tue righe!!!

                                                                                                                          (Sara)

Siamo nati in casa" è un lacrima...la lacrima che scorre sul viso di tutte le madri dal giorno in cui lo diventano e che non è, al contrario di quanto si possa pensare, simbolo di fragilità ma della forza che ogni mamma ha.

                                                                                                                                                            

  (Raffaella)

Mi ha ricaricato il fatto che qualcuno abbia messo le parole su quello che ho vissuto anch'io circa 20 mesi fa! È così, mi sono sentita anch'io una leonessa quando ho dato alla luce la mia seconda bimba. Se solo le donne riuscissero ad aprire gli occhi (...) Credo di avere regalato a mia figlia la venuta al mondo che ogni bimbo si meriterebbe di ricevere. Un abbraccio forte!

                                              (Maria)

"Siamo nati in casa" è arrivato per me proprio al momento giusto, ero incinta e in quel momento della gravidanza in cui si inizia a pensare seriamente al parto. Elena è stata preziosa come tutti quelli che hanno già letto il libro possono facilmente immaginare.

Il mio passaggio da donna-donna a donna & mamma è andato diversamente dall'esperienza dell'autrice ed è per questo che il libro è ancora più importante per me. Mi ha permesso di comprendere, approfondire ed integrare un'esperienza sulla maternità e che quindi, come persona e come mamma mi ha certamente arricchito.

                                                                                    (Amanda)

Io non ho partorito ma sono mamma lo stesso. Il libro di Elena mi ha aiutato a capire che il meraviglioso mistero della maternità è insito nella donna, che metta al mondo una creatura o no. 

E leggerlo mi ha fatto vivere queste emozioni viscerali. Un po' è come se avessi partorito anch'io....grazie Elena 

                                                    (Luisa)

...chi altro?...

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